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lunedì 4 maggio 2026

Agosto 2025...G.Canaria...BDSM...

Da qui inizieranno dei racconti a base BDSM, per noi sono stati semplicemente giochi, Lisa è  stata la prima a prestarsi e a inventare i giochi dando la sua disponibilità incondizionata...
Se questi giochi vi urtano passate oltre...
Mi svegliai da solo, nel lettone, senza Lisa, avrei dovuto farci l abitudine fino a domenica...
Mi arrivò un suo mex...
< Buongiorno tesoro mio, cone stai?
Un po mi manchi, lo sai? 
Mi mancano i tuoi occhi che mi guardano quando mi scopano gli altri...
Mi hai sognata, lo so...>
< Ciao, sto bene, so che godi a giocare con lui, e sono appagato, sogno spesso lui che spruzza nella tua pussy, oggi, programma?>
< Spiaggia dopo colazione, penso solito posto, verrai?>
< Secondo te? Certo che verrò...>
Fine dei messaggi...
Colazione, vidi Lisa in sandali e prendisole, bella, bellissima...
Andai a cercarli in spiaggia e li trovai...
Non mi avvicinai stavolta, volevo vedere i loro movimenti senza di me...
Lui le stava spalmando la crema solare...
E poi la vidi...
La striscetta era scomparsa...
Orrore, erano anni che la portava, era la mia passione, sia nel vederla che nel fargliela...
Ora la pussy era completamente liscia...
Dopo una mezzoretta, si alzarono, presero i teli e si diressero verso le dune, li seguii...
Superata la prima duna iniziarono a limonare, lui iniziò ad accarezzarle la pussy lei a segarlo, bene li avrei visti scopare...
E invece no, un guardone a cazzo duro si avvicinò a rompere le palle...
Smisero di limonare e ricominciarono a camminare mano nella mano...
Si infilarono in un piccolo boschetto, qui era più facile seguirli senza essere visto...
In un angolino appartato, Paul si fermò, e senza chiedere nulla a Lisa, la fece inginocchiare e glielo mise in bocca...
Alla grande, finalmente, iniziai a segarmi guardando quel pompino...
Lui, da bastardo glielo infilava tutto in gola e gli teneva la testa ferma fino al limite, poi glielo tirava fuori lasciandola respirare, e poi ricominciava, lei accettava senza ribellarsi...
Certo che grosso era grosso, un bel cazzo...
Lisa andò avanti a succhiarlo con maestria, immaginando che io fossi lì, calcò la mano...
All improvviso, dal nulla, comparvero tre ragazzi con il cazzo già duro, si avvicinarono ai due, e subito Lisa ne prese uno in mano, ero curioso di vedere la reazione di Paul...
Lui tolse il suo cazzo dalla bocca di Lisa, la fece alzare e se ne andarono...
Ma come, se vai lì, è perché vuoi giocare, ci lasciò tutti a bocca asciutta, Lisa compresa...
Tornarono a prendere il sole...
Alle 11,45 aperitivo...
Mi avvicinai a loro al bar con la scusa di voler pagare l aperitivo...
< Ciao ragazzi, come va?>
Rispose come sempre Paul...
< Ciao Marco, grazie, tutto bene, ci stiamo divertendo, di giorno e sopratutto di notte...>
Lo disse con un ghigno beffardo...
< Scusa se te lo chiedo, ho notato che tua moglie non ha più la striscetta sul pube, cambio di look?>
< Si, non mi piacciono i peli lì quando me la scopo, e poi era una mania del suo ex...>
Pirla proprio, erotismo zero...
< E tu, Marco, come mai depilazione totale?>
< Mania della mia ex...>
Lisa non c'è la fece più a trattenersi e scoppiò in una solenne risata...
Paul la guardò stupito...
< Sei single adesso?>
< Diciamo che adesso mi scopo o sborro le mogli degli altri, se capita l occasione...>
Non parlò più...
< Sai Paul, ho scoperto che dietro le dune si fa sesso, c è di tutto, anche coppie...>
< Si, lo so, la pussy della mia donna è mia...>
< Tu Lisa cosa ne pensi?>
< Lei non pensa, io decido, ok?>
Nessuna reazione da parte di Lisa...
Non risposi, si, era un Dom...
Tornarono in hotel...
A pranzo solito incrocio con Lisa...
< La mia striscetta...>
< Lo so, mi spiace tesoro, ma dovevo stare al gioco, oggi mi porta in un sexy shop, non so cos abbia in mente...>
< È il tuo Dom, ti piace come ti tratta?>
< Per adesso sono cose tranquille, non mi lamento, mi piace il fatto che non posso dire la mia, che mi scopa o se lo fa succhiare solo quando vuol lui, vedremo se esagera...>
Mi incuriosiva il sexyshop...
Nel pomeriggio non vidi nessuno dei due...
A cena li vidi, e soprattutto Lisa...
Shock!!!!
Piedi nudi, come vestito un telo di iuta, lo smalto mani e piedi era sparito, niente orecchini, i capelli legati a coda, e vidi l unico gioiello che aveva, un collare in pelle con anello chiuso dietro da un lucchetto...
Oh cazzo, tutti la guardavano, sembrava proprio una schiava...
Paul si sedette a tavola, le disse qualcosa, e lei andò subito verso il buffet...
Tornò da lui con vari piatti, lui la fece sedere e iniziò a strafogarsi davanti a lei...
La scena non passò inosservata...
Quando Lisa andò a prendergli da bere la seguii e la intercettai...
< Basta così Lisa, giocare va bene, ma così è troppo, ma come ti ha ridotta?>
< Hai visto il collare? È il simbolo di schiavitù, se te lo fai mettere diventi il suo oggetto e non più una persona...>
< Eh, però, dai, cazzo, lo fa davanti a tutti, non è più un gioco, è umiliante...>
< Lo so Elio, tranquillo, per adesso mi piace, e non ti nascondo che mi bagno, quando mi stancherò, smetterò...>
Tornò da lui con il vino...
Vederla conciata così mi dava ansia...
Una volta finito di mangiare, Paul si alzò e andò al buffet, prese due pezzi di pane e un bicchiere d acqua, tornò al tavolo e li diede a Lisa...
Pazzesco, signore e padrone anche nel cibo...
Naturalmente Lisa mangiò tutto con voracità, stavo male a vederla così, ma non ho mai contestato le sue scelte...
Se ne andarono, li seguii, sala caffè, per lei niente caffè e niente limoncello, solo acqua...
Lui si sedette sul divanetto, lei in piedi...
La gente mormorava, ma guardava curiosa...
Lisa andò verso la camera, lui no, la raggiunsi al volo...
< Cazzo, Lisa, non hai mangiato...>
< Le schiave non possono scegliere e decidere nulla, guarda cos ho qua sotto...>
Alzò il telo, delle cinghiette passavano davanti alla pussy e all ano ed erano chiuse da un lucchetto, attaccate alle cinghiette due plug, uno dentro la pussy e l altro nell ano, mi disse che era impossibile toglierli senza aprire il lucchetto...
< Cazzo Lisa, ti ha bloccato tutto, è padrone della tua sessualità, ma i plug non ti danno fastidio? E come fai ad andare in bagno...>
< Per adesso portare i plug è piacevole,  li porto da prima di cena, per il bagno so che sarà un problema, mi ha già detto che sarà lui a decidere quando potrò scaricarmi...>
< Addirittura!!! Ma dai, non esiste una cosa così, è una tortura, non lo accetto...>
< Tranquillo amore mio, per adesso posso sopportare tutto, lasciami mettere le ballerine, devo prendere anche il guinzaglio e le ginocchiere, devo andare adesso, sono in ritardo, ti amo...>
< Guinzaglio e ginocchiere? 
Cosa sei, il suo cane? 
Dove andrete?>
< Non lo so, non ho il diritto di sapere...>
Scappò di corsa...
Uscirono dall hotel mano nella mano...
Li seguii...
Arrivò un taxi, ci salirono e il taxi ripartì...
Cazzo, no, e adesso dove l avrebbe portata? Cosa le avrebbe fatto?
Ero agitatissimo e non si vedevano taxi per seguirli...
Li aspettai nella hall...
L una, le due, nessuno...
L agitazione cresceva...
Alle 2,15 Paul, e Lisa?
< Ehi, ciao Paul, serata da single?>
< Quello mai, Lisa ha incontrato delle amiche ed è rimasta da loro, buonanotte Marco...>
Amiche????
Iniziai a preoccuparmi seriamente...
Mi suonò il cell alle 3, numero sconosciuto...
< Ciao, vienimi a prendere, sono a ***, sto bene, tranquillo...>
Chiamai un taxi e mi precipitai lì...
La vidi sul marciapiede...
Il lampione illuminava una donna stanca con capelli sporchi e occhiaie, le labbra secche, la abbracciai e la riportai in hotel...
Alla luce della hall la vidi bene, provata...
La portai in camera, le tolsi il saio di iuta...
< Dio mio, ma cosa ti ha fatto? >
Hai tutto il corpo segnato e arrossato, sembri uscita da una gang...>
Si mise a pecora, e mi disse guarda, vidi una figa slabbrata e un culo ancora aperto...
< Cazzo ti ha fatto il bastardo...>
< Di tutto di più, non so quanti cazzi ho dovuto succhiare, e in quanti in figa e nel culo, ho tanto sonno...>
<Dai, fai una bella doccia che vado a prenderti qualcosa da mangiare...>
< No, non posso lavarmi, se mi vede pulita capisce che mi hanno aiutata...>
< Ma stai scherzando? >
< Mi ha abbandonata a chilometri da qui, e mi ha detto, arrangiati a tornare in hotel, domattina alle 8,30 ti voglio davanti alla porta della mia camera...>
Ero disperata, ho camminato, camminato, non c'è la facevo più...
Si è avvicinata un auto, due ragazzi, gli ho chiesto se potevano farmi fare una telefonata...
Mi han detto, nessun problema, basta che ci fai un pompino, e gliel ho fatto a tutti e due, e finalmente ho potuto chiamarti...
Ho sonno, scusami, ti racconterò domani, svegliami alle 8,15, ti amo...
Guardai più volte il suo corpo stremato, esperienza tremenda, però me ne aveva parlato serenamente...
Mi sdraiai nel letto accanto a lei, e lei si strinse a me addormentandosi...
La prima esperienza da schiava di Lisa...




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