Insieme a Lisa scriverò la sua serata/nottata da schiava...
Lei racconta, io scrivo...
Una volta usciti dall hotel abbiamo preso un taxi, e tu non hai più potuto seguirci...
Il taxi ci ha portati vicino a un grande parcheggio, quando il taxista ha detto a Paul l importo da pagare di 15 euro, lui ha chiesto se poteva pagare con un mio pompino, il taxista ha accettato subito e io ho dovuto spompinarlo fino a farlo venire nella mia bocca, e guai a sputarlo, ho dovuto mandare giù...
Appena scesa ho visto molti uomini e qualche donna, tutti nudi, e ho capito...
Paul mi ha detto subito...
< Stasera la schiava se la scoperanno e inculeranno tutti questi uomini, e sono tanti, credimi, ti avviso subito, se vieni mentre ti sbattono torni in hotel a piedi, ok?>
Poi mi ha fatta mettere le ginocchiere, mi ha tolto il saio, mi ha messo il guinzaglio e mi ha costretta a camminare a quattro zampe...
Mi ha portata al centro del parcheggio, in molti mi hanno subito vista e si sono subito avvicinati e hanno iniziato a toccarmi, ho tremato, erani tanti, ma al contempo la situazione mi eccitava...
Paul mi ha poi tolto le cinghiette e i plug liberando i miei buchi, e ha detto a tutti...
< Forza ragazzi, diamo una bella ripassata a questa schiava, potete fargli di tutto, ed è gratis, su, fuori i cazzi e divertitevi...>
Gli parlai...
< Non vorrai lasciarmi qui, questi mi distruggeranno, portami via subito...>
Mi toccò la sotto, ero fradicia...
< Cosa vuoi? Andar via? Chi sei tu per chiedere, hai accettato il collare, e da lì in poi non hai più diritti, sei un oggetto, solo totale sottomissione, e poi, dai, hai la figa in calore, hai famona di cazzi, si vede, smettila di parlare, ti metterei la ballgag, ma la tua bocca deve soddisfare parecchi cazzi e non posso mettertela...
Ricordati, se godi, torni a casa a piedi, e sono 10 km, sei avvisata, su, vai a farti sbattere...>
E se ne andò, da li in poi ricordo che venni trascinata in un furgone, sbattuta su un materasso, e una moltitudine di cazzi che entravano e uscivano da bocca, figa e culo...
Persi la cognizione del tempo, poi sentii arrivare il godimento...
Ricordai le parole di Paul, mi morsicai un labbro per non farmi sentire...
È dura non gridare quando godi...
Pensavo di essermela cavata, ma i cazzi non smettevano di martellarmi e lo sentii arrivare di nuovo, ma stavolta era diverso, ci provai a fermarlo, ma era una roba mai provata prima, dentro di me ci fu un esplosione, un orgasmo così violento che mi ha sconquassata tutta, ho fatto un urlo che ha spaventato tutti e mi sono accasciata, ero rimasta senza fiato...
Arrivò subito Paul...
< E brava la mia schiava, ha goduto, bene, hai visto che essere sottomessa e in costrizione ti ha fatto provare un potente orgasmo diverso dal solito, hai visto dove ti può portare questo gioco?...
Ma ti avevo avvisata, ti avevo vietato di godere, e tu hai disobbedito, adesso sono costretto a punirti...
Io torno in hotel in taxi, tu arrangiati, ti lascio le scarpe e il saio, bye...>
< Non puoi lasciarmi qui da sola, come ci torno senza soldi in hotel?>
< Non è un problema mio, hai disobbedito, e adesso devi pagarne le conseguenze...
Dai, ti sono rimasti ancora 4 cazzi da svuotare, poi il parcheggio sarà vuoto, convincili a portarti in hotel se ci riesci, anche se dubito che qualcuno ti ci porterà, li ho minacciati di non portar loro più le schiave da sbattere, e quindi...
E domani mattina alle 8,30 ti voglio davanti alla porta della mia camera, notte schiava...>
E sparì nel taxi...
Mi prese il panico, feci godere gli ultimi pregandoli di portarmi in hotel, ma tutti mi risposero che non avrebbero fatto salire sulla loro auto una puzzona...
In effetti puzzavo da far paura...
Scomparvero tutti, ero sola, era notte, iniziai a camminare, ero sfinita, se sentivo arrivare un auto mi nascondevo, sono crollata sul marciapiede, ho cercato di riposare, mi sono rialzata e ho ricominciato a camminare, mi sono fermata quasi subito, impossibile proseguire, ero disperata, ma bagnata, pazzesco...
Un auto, stavolta non mi nascosi...
Due ragazzi, chiesi loro di fare una telefonata, e come sai han voluto un pompino a testa, avevo la bocca stanca per tutti i cazzi che avevo succhiato, ma ci misi tutte le forze rimaste, e vennero, finalmente, e ti ho chiamato...
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