Era domenica, mi svegliai presto, Lisa dormiva pesantemente, andai a correre...
Tornai e trovai Lisa in doccia, ne approfittai ed entrai anch'io...
Mi abbracciò e bacio' chiedendomi come stavo, le risposi, benissimo....
La accarezzai dappertutto, complice l acqua calda della doccia e il bagnoschiuma stavo avendo un erezione, la volevo li...
< Ehi signor **** che intenzioni hai ? Lo sento che è duretto, ma come eravamo d'accordo? Che la mia pussy l avrei data a chiunque e se, e ripeto, se, qualche volta vorrei darla a te, l avrai, però, e ascoltami bene, mai pulita e profumata come adesso, ci giocherai solo dopo che i maschi alfa mi avranno goduta, e ricordati che se farai il furbetto il cassetto è pieno di gabbiette, prendere o lasciare...>
Dopo quelle parole uscì dalla doccia...
Finii la doccia con il cazzo duro, ripensai a quelle parole, era decisa, stavo bene però...
Mi vestii e andai in cucina, la colazione era pronta, mentre sorseggiava il caffè disse...
< Lo so che vorresti sapere l andamento della serata, mi limiterò a dirti che mi hanno accolta con un mazzo di fiori, tutti in camicia elegante, ottima cena e ottimo vino bianco, so che ti interessa di più la parte hard, ti dico soltanto che sono bravi e durano tantissimo,
basta particolari, d ora in avanti non ti dirò più nulla di cosa mi faranno...>
Ci rimasi male e se ne accorse...
< Che bamba che sei, non mi hai lasciato finire la frase, non ti racconterò più nulla perché sarai sempre presente, ieri sera mi son divertita alla grande, è vero, ma ho sentito la mancanza dei tuoi occhi sulle mie porcate, quindi ci dovrai essere sempre...>
Ah beh, così era meglio...
< I ragazzi tra un gioco e l altro, mi han detto che volevano invitarci in Puglia, il padre di Sasha ha un appartamento sul mare, gli ho risposto che purtroppo noi avevamo già prenotato 15 giorni a Gran Canaria, però la terza settimana combacia con la loro, magari un pensierino...>
< Proposta interessante, bisognerà vedere però in che condizioni tornera' la tua pussy dagli assalti alle Canarie...>
Lo dissi ridendo, mi diede del maiale...
< Una cosa, che scusa hai inventato per la mia assenza? Hai detto che coppia siamo? >
< Ho detto che avevi la febbre, erano dispiaciuti, e come no...Poi han visto che ti messaggiavo, han capito tutto quando ho detto a Ivan di fotografarmi quando mi han presa in doppia...Li son partite le domande e ho spiegato loro i nostri giochi, dandogli anche il titolo del nostro blog per leggere le nostre avventure passate...Li ho già avvisati che tu assisterai a tutti i prossimi giochi da spettatore, hanno accettato, o così o pomi', non ho detto loro di Connie, è presto...>
< Ah dimenticavo, faranno gli esami del sangue, e anche noi, basta gomma...>
Cazzo, ricomincerò a pulire, beneeee...
Nel pomeriggio andammo a prendere il sole nella vecchia casa dei suoi...
Prendemmo il sole nudi, lei mi vide pensieroso e mi chiese cosa avevo in mente...
< Stavo pensando al fatto che i tre stalloni staranno sui ponteggi ancora un bel po, e so che fare dei giochini qua fuori è bello, ma per giochi più impegnativi non lo trovo l ambiente adatto, metti che sei in doppia e arriva il geometra o qualche curioso...
E poi volevo far ripartire la caldaia, ma non per far fare loro la doccia, so che ti piacciono sporchi e sudati, lo facevo per il bidè, a te piacciono i cazzi puliti, anche perché dopo le analisi ti sbatteranno a pelle, giusto? >
< Non vedo l ora cuck, e tu a ripulire tutto...>
A quelle parole rise e iniziò a toccarsela...
< Le tue parole mi hanno fatto ricordare i tre bei cazzi durissimi di ieri sera, cazzo se erano duri, e quanto sborravano...
Scusa Elio, mi porti la mia borsa, per favore?
La sua voce era roca, la masturbazione cominciava a farle effetto...
Le portai la borsa incuriosito, con mia incredulità ne tirò fuori un grosso vibro rosa, striato da vene quasi reali, mi ricordai che glielo avevo regalato tempo fa...
Iniziò a sfregarselo sulla pussy gemendo, lentamente se lo spinse dentro, entrò senza fatica, senza lubrificarlo, sicuramente la sotto era un laghetto...
Aveva gli occhi chiusi, mi avvicinai subito per assistere allo spettacolino, mi senti', aprì gli occhi e vide la mia erezione...
< Cosa vuoi? Non vedi che mi sto scopando? Segati pure, ma non disturbarmi, lo so che vuoi mettere il tuo nella mia pussy, ma adesso non mi va, sto bene con questo, è sempre duro e non viene subito come il tuo, scio', pussa via segaiolo, e lasciami godere...
Anzi, fa qualcosa di utile così ti passano strane idee, nel garage c è una rete matrimoniale con materasso, ti ricordi che l avevamo imballata perche seminuova? Bene, prendila e piazzala in camera, io e i ragazzi la useremo un bel po, via, su...>
Me ne andai, umiliato e con il cazzo duro, le sue parole da mistress mi avevano eccitato più di prima...
Aprii le finestre della camera, li avrei piazzato il letto, dava sul giardino, nessun estraneo poteva guadare dentro...
Ma io potevo vedere bene Lisa, sudatissima, occhi chiusi, la sua mano che continuava a far scorrere il vibro incessantemente nella sua pussy, riuscivo a sentire anche i suoi gemiti, che spettacolo per un cuck...
Andai in cantina prima di dar di matto...
Trovai il tutto, portare su la rete fu semplice, la piazza proprio al centro della stanza, il materasso lo trascinati, troppo pesante...
Sistemato anche quello guardai...
Una stanza vuota con al centro una specie di ring, sul quale vari uomini avrebbero sudato godendo mia moglie, e io avrei visto tutto...
La voce di Lisa mi riportò alla realtà...
< Bel lavoro, ti sei dimenticato questa...>
Aveva in mano una sedia...
< Siccome la userai solo tu, scegli dove metterla, sul lettone ci salirai solo per le pulizie, sai cosa intendo, e domani andrai a comprare un telo plastificato da mettere sopra il materasso, le lenzuola le potrò lavare, ma lui non voglio rovinarlo, anche perché ci saranno moltissimi liquidi che pioveranno, e non mi riferisco solo ai ragazzi, ho intenzione di trasformare questa stanza nella mia stanza dei giochi, il mio alcova, tu sarai il mio tuttofare, e guai a rifiutarti di fare qualcosa, tutto chiaro?>
Eh beh, cosa replicare, era il mio sogno...
Tornammo a prendere il sole...
< Ehi cuck, vai a lavare bene il vibro, su...>
Andai subito, era sporco di secrezioni e odorava di fregna, conoscevo bene quell odore, mentre lo lavavo pensavo a dove era stato poco fa, beato lui, lo invidia...
Glielo riportai, e cosa ne fece?
Se lo mise in bocca mimando un pompino mentre con l altra mano si sgrillettava...
< Vedo che mi guardi voglioso di essere al posto del vibro, ti ho abituato nel tempo al fatto che dopo averti maltrattato e insultato ti ricompensavo con mega godute nella mia pussy, ma da stasera si cambia, seghe quante ne vuoi, ma non te le farò certo io, dai, su, mettiti in ginocchio e segati mentre guardi il vibro che mi scopa, e pensa a quanti di carne da domani prenderanno il suo posto...>
Era stata diretta e decisa, ubbidii subito, mi inginocchiai e iniziai a segarmi guardando quel cazzo di plastica che se la godeva al mio posto, stavo per venire, lei se ne accorse...
< Guarda guarda, il mio cuck sta per venire, ma io ti ho autorizzato? Ferma quella mano e portami da bere...>
Cazzo, no, mi bloccai di colpo, con il cazzo duro andai a prenderle da bere...
Tornai con ancora l erezione, bevve...
< Bravo cuck, ubbidiente come piace a me...>
Me lo prese in mano e iniziò a segarmi lentamente, la sua mano è speciale, smise...
Si mise a pecora e prese il vibro...
< Su, fallo andare avanti e indietro nella mia pussy, si così, bravissimo, uau, godo...>
Una sofferenza continua ma appagante, in quell attimo capii che poteva farmi fare tutto ciò che voleva, e che godevo a esser trattato così, mi disse basta e mi batte' le mani...
< Cazzo Elio, sei un uomo straordinario, hai resistito tutto il pomeriggio alle mie umiliazioni e ai miei capricci, meriti un premio per tutto ciò che hai subito...
Sono già a pecora, togli quel vibro del cazzo, mettici il tuo e buona sborrata...>
Eccola la mia Lisa, ti esaspera ma poi ti premia a modo suo, una cosa è sicura, con lei nel lettone nessuno si annoierai mai...