Translate

martedì 5 maggio 2026

Agosto 2025...G.Canaria...Schiava...

Questo racconto è un mix di ciò che ha vissuto lei e quello che ho vissuto io...
Alle 8, 15 svegliai Lisa, era ancora stanchissima, ma alle 8,30 si presentò davanti alla porta della camera di Paul...
Lui aprì la porta, e si stupì di vederla...
< Caspita, c'è l hai fatta puttanella...>
< Si, ma il ritorno mi è costato due pompini, non farlo mai più...
Adesso vado in doccia e poi a colazione...>
< Dov è che vai tu? Colazione? Doccia? Con che diritto ti rivolgi a me così...
Hai ancora su il collare, che pretese hai...
Ti laverai con le docce della piscina, e la colazione te la porterò io...>
< Neanche per sogno, le docce sono gelide, e ho voglia di mangiare come si deve...>
< Questa è bella, guardati allo specchio e senti l odore che emani, secondo te il maitre ti farà entrare in sala?>
< Bastardo!!!>
< Faccio finta di non aver sentito, se no 50 frustate non te le leverebbe nessuno, e adesso vieni qui, hai rotto, e non azzardarti a salire sul letto, sei zozza...>
Mi mise la ballgag, la chiuse con il lucchetto, e se ne andò...
Presi alcuni asciugamani dal bagno e mi rannicchiai a riposare...
Fui svegliata di soprassalto...
< Ma che cazzo, mi hai sporcato tutti gli asciugamani, lo vedi dove va il vassoio con la colazione che ho preso per te?>
Lo buttò nella spazzatura...
< No cazzo, no, non mi reggo in piedi...>
< Questo è ciò che meritano le schiave ribelli, mi spiace, ma se non ti pieghi, sarà sempre peggio, dai, su, metti il costume,si va in piscina a lavarti...>
Tremavo al pensiero della doccia gelida...
Lui mise i teli sulle sdraio, piscina praticamente deserta...
Aprii la doccia, gli spruzzi mi diedero la pelle d oca, mi avvicinai lentamente, ma da dietro Paul mi prese e mi buttò sotto il getto...
Uno shock, poi mi abituai, probabilmente non vedevo l ora di ripulirmi... 
Andai ad asciugarmi e a sedermi al sole, Paul mi tolse il collare, finalmente il riposo...
Mi svegliò uno spintone, era stato Paul...
< Ho sete, vai a prendermi una birra e un bicchiere d acqua per te...>
Mi aveva svegliata per quello, andai al bar...
Ordinai, e subito vidi le ciotoline con patatine, noccioline e pizzette...
Le svuotai, il barman mi guardò male...
Arrivò Elio...
< Gli hai detto che smetti?>
< No, voglio continuare ancora un po...>
< Dopo quello che ti ha fatto stanotte? Ma dai Lisa, torna in te...>
< Devo andare adesso, se no si arrabbia...>
Lo baciai...
Tornai da Paul...
Mezzogiorno, avevo famona, ma temevo...
< Vai in camera, togliti il costume e metti il saio, sarà asciutto ormai, piedi scalzi e collare, ti aspetto in sala...>
Volai in camera, mi cambiai e andai al buffet, mi sedetti, Paul non era lì...
Arrivò con un piatto fumante di paella, e, lo mise davanti a me...
< Buon appetito Lisa, te lo sei meritato, hai resistito ieri notte, cosa bevi?>
Non ci crederete, mi sono emozionata...
Ho mangiato come una scrofa, ero in arretrato da un po...
L abbigliamento da schiava mi lanciava al centro dell attenzione, stavo bene...
Anche Elio lo vedevo più sereno...
Terminato il pranzo andammo in camera...
< Vai a farti una doccia, e torna qui...>
Una doccia calda? Spettacolo...
Tornai e vidi il cazzo di Paul già pronto...
< La pausa è finita schiava, ringraziami per il pranzo e la doccia, succhialo, che poi ti rompo il culo...>
Già, ero tornata un oggetto, ma lavata e con la pancia piena...
Non mi fece il culo, si godette invece la pussy, io venni e lui si incazzo'...
< Cazzo, ma sei sempre in calore, adesso dovrò punirti...>
Sorrisi,  incurante della minaccia...
Andammo in spiaggia...
Dopo un po arrivò Elio...
< Ciao sposini, tutto ok?>
< Ciao Marco, tutto ok, tutto ok...>
< Vedo Lisa stanchissima, dorme poco?>
< Beh, in viaggio di nozze si dorme poco, ma si scopa tanto, sai com'è...>
< Ho visto a pranzo il look di Lisa, molto dark, con tanto di collare, schiava?>
< Ma quale schiava, a lei piaceva come look, e l ho assecondata...>
Paul mi portò al bar, in modo da evitare le domande di Marco...
< Oh, ma quello lì, che cagacazzo, sempre tra le palle, ho capito che ti vuole scopare, è il classico single che non la vede da anni...>
Scoppiai a ridere, mi guardò, gli dissi che avevo visto un tipo buffo passare...
Verso le 18 volle andare sulle dune...
Presi i teli imboccammo i vari sentieri, poco movimento in giro, due gay giocavano, ci inoltrammo ancora di più, il mare si sentiva lontano, poi, silenzio totale, bellissimo...
Ci sdraiammo in una piccola radura, vicino a una pianta che con i suoi rami faceva da riparo naturale, li avrei voluto Elio per farci l amore, troppo bello il posto...
Il sole calò, mi ero assopita, sentii qualcosa alla gamba destra, era bloccata da una catena chiusa da un lucchetto, non capii subito, tirai la catena e vidi che finiva intorno al tronco dell albero a veranda, sarà stata lunga 5metri...
Cazzo, mi aveva legata, che gioco era...
< Ti sei svegliata, bene, senti che silenzio? È quasi buio, sicuramente nessuno passerà di qui fino a domani mattina, io vado a cena, e domani mattina 8,30 puntuale davanti alla mia porta, se no 50 frustate stavolta non te le leva nessuno, bye bye schiava...>
< Ma sei impazzito? Come faccio a tornare, sono legata e qui c è il nulla, e mi lasci tutta la notte qui da sola, al freddo? Non è  più  un gioco questo...È uno scherzo vero?...>
< Con la schiava non si gioca, e lo sapevi dall inizio, hai deciso di accettare tutte le umiliazioni, questa è una, oggi hai voluto godere senza permesso? E allora adesso la paghi, e non sprecare il fiato gridando, la città è lontana, nessuno potrà sentirti, ti lascio una bottiglia d acqua come cena, voglio proprio vedere come farai a scappare stavolta da qui, i pompini non ti aiuteranno, vedrai che domani mattina avrai imparato ad obbedire, buonanotte schiava...>
E se ne andò...
Lo vidi in lontananza, poi sparì alla mia vista, mi prese subito il panico, stavolta ero sola sola, tirai la catena sperando cedesse l albero, niente, nemmeno una piega...
Mi rannicchiai sotto l albero, iniziai a tremare per il freddo, mi coprii con il telo, ma il freddo non passava...
Iniziarono anche i versi degli animali notturni, iniziai ad avere veramente paura, e, come al solito mi bagnai...
Iniziai a urlare...
Vidi una luce in lontananza, gridai ancora di più, e poi sentii quella voce, urlava Lisa...
Era Elio, mi trovò, lo abbracciai e piansi...
Mi diede la sua maglietta, e cercò di liberarmi dalla catena rompendo un po di rami dell albero...
Ero libera, ma con ancora la catena attaccata alla caviglia, trovammo dei sassi, il lucchetto era piccolo e cedette...
Elio mi raccontò che ci aveva visto andare sulle dune, ci aveva seguito, ma aveva perso la nostre tracce...
Una volta tornato in hotel, vide rientrare Paul da solo, capì tutto e partì a cercarmi...
Tornammo in hotel, subito una doccia calda per togliere il tremore, mi asciugai i capelli, non avevo vestiti, erano tutti da Paul...
Decisi di andare a cena vestita da schiava, con collare e il resto, volevo vedere la faccia di Paul...
Entrai in sala mano nella mano con Elio, ma era tardi, lui era già andato via...
Mangiai tranquilla, ridendo e scherzando...
Terminata la cena andammo in giro a cercarlo, era nella sala caffè...
Gli si avvicinò Elio da solo...
< Ciao Paul, sei solo? Lisa? >
< È a teatro, a vedere lo spettacolo...>
Elio mise sul tavolino il lucchetto rotto...
Paul non parlò più...
Arrivai io...
Sorpresa...
< Dai Lisa, era uno scherzo, sarei venuto a liberarti più tardi...>
Intervenne Elio incazzatissimo...
< Testa di cazzo di un Dom, cosa volevi fare, farla morire assiderata o aggredita da qualche psicopatico o da qualche animale?
Tu non sei normale, adesso la schiava è mia e la comando io, e non dirmi che è tua moglie, non ci credo, non l avresti trattata così, dammi subito la tessera della camera, e ridagli la sua roba...>
< Scusami, si, è vero, non è mia moglie, l ho incontrata qui, volevo solo farle provare il brivido di una notte da sola nel nulla, farle provare il senso di abbandono che si prova...
Lisa, sai bene che le situazioni nelle quali ti ho messa ti hanno sempre appagata sessualmente, ammettilo, orgasmi così non li avevi mai provati, ok Marco, te la cedo...>
Andammo nella sua camera a ritirare tutto...
Una volta risistemati i miei vestiti, mi spogliai e mi sdraiai sul letto...
< Marco, mio padrone, scopa la tua schiava e sborragli dentro...>
Fu un amplesso coinvolgente per tutti e due, ci addormentammo senza lavarci...







Nessun commento:

Posta un commento