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lunedì 5 febbraio 2018

Rio 2016. Cena e dopocena...

Dormimmo come ghiretti, ci alzammo alle 15, eravamo stremati, giornata libera...
Bussarono, un fattorino consegnò a Lisa un bellissimo mazzo di fiori...
Lesse il bigliettino e mi disse...
< Bastardoni tutti quanti, avete esagerato, cazzo, scherzo troppo pesante...>
Le chiesi con chi ce l avesse...
< Buongiorno Lisa, siamo i 4 zii di Tom, le mandiamo questi fiori per farci perdonare per averla spaventata stanotte, ci avevano detto che sarebbe stato solo un gioco...>
Scoppiai a ridere...
< Tu sapevi tutto dall inizio, bravo, 7+...>
È stata un idea di Tom, mi sembrava divertente, dai, non ti sarebbe successo niente, non siamo scemi...>
< Scherzo di merda rimane, sono stati carini a mandarmi i fiori gli zii...
Quando mi hanno strusciato addosso i loro cazzi, pensavo che volessero solo segarsi, ma quando li ho sentiti spingermi verso la piazzola isolata e buia, ho avuto paura che mi violentassero tutti insieme...>
La abbracciai, scusami ancora...
< Però, ti confesso che mi è successa una cosa strana, mi vergogno a dirtelo...
Mi sono bagnata, e non poco...
Ecco, l ho detto...>
< La paura ti ha eccitata, cosa c è di male...>
< Mi spaventa quella reazione...>
< Non pensarci più...>
Il giorno dopo visite favolose, ma Lisa non rivolse la parola a Tom, nonostante lui continuasse a scusarsi...
Corcovado, Pan di zucchero e il mitico Maracanà, era l ultimo giorno a Rio, il giorno dopo partenza per le cascate dell Iguazù...
Tornammo in hotel, sul bus Tom chiese se qualcuno fosse interessato alla cena con spettacolo brasiliano...
Alzammo tutti la mano, e quando ti sarebbe ricapitata un occasione simile...
Prima di arrivare all hotel Tom si avvicinò...
< Vi dico che è il solito spettacolino per turisti e la cena è a base di pesce congelato, se vi va e vi fidate conosco un posto, dove il pesce è fresco e lo spettacolo è fatto da vere ballerine locali, costa pochissimo, lo conosco perché ci lavora Gus, fa di tutto li, dovete dirmelo prima di scendere così prenoto...>
Avevano già immaginato il dopocena, i due...
< E che scherzo di merda inventi stavolta?>
< Lisa ti prego, ti chiedo scusa ancora...>
Lei tagliò corto...
< Ok, veniamo con te, abito? >
Lisa aveva già deciso per me...
< Non troppo eleganti, non è un hotel 5 stelle, è molto informale...>
Doccia, vestizione e via, Lisa minishort di jeans e maglietta,eravamo curiosi...
Arrivò Gus a prenderci con il solito vecchio cartoccio cabrio, Tom era a cena con il gruppo...
< Eccolo l altro complice per lo scherzo di merda dell altra sera...>
< Lo so, è stato brutto come scherzo, perdonami...>
Strade, stradine, odori sempre pesanti, era quasi buio, tutto era sotto una luce diversa...
Uno spiazzo sterrato, alcune macchine, e un insegna con metà luci bruciate, un posto non molto rassicurante, Gus ci fece scendere e ci accompagnò all interno...
Non tanto grande ma accogliente e pulito, musica dal vivo, una decina di tavoli già pieni, ci accompagnò al nostro, si poteva vedere bene la sala e la band...
Una volta seduti ci guardammo intorno, per lo più coppie, a guardar bene tutte europee...
Infatti Gus portandoci il menù ce lo confermò...
< Sono posti conosciuti come passaparola, le agenzie vogliono vendere i loro pacchetti, ci odiano...>
Ogni mondo è paese...
Ci consigliò il menù, mangiammo dei piatti saporiti e deliziosi...
Al dolce si accesero le luci, 5 ballerine e un ballerino in costume locale entrarono al ritmo di musica brasiliana, ballarono per un po, poi girarono per i tavoli per chi volesse immortalare questa serata con loro, decine di flash in tutta la sala, il ballerino si avvicinò a Lisa per la foto, era Gus...
Ci invitarono a ballare con loro, Lisa fu subito portata in pista da Gus, e come solito il vederla ballare sulla pista mi dava un senso di benessere, era una magnifica serata, e mancava ancora il dopo...
Ballammo tutti insieme, vedevo Lisa divertirsi, ma come tutte le cose belle alla fine finiscono...
Il locale chiudeva, Gus ci accompagnò verso l hotel, finiva così? Speravo di no...
Iniziò a girare per strade su e giù, durante il tragitto Lisa si tolse la maglietta, aveva bevuto parecchio, rimase a seno nudo e si mise in piedi sul sedile posteriore, tette al vento, iniziò a cantare a squarciagola le canzoni trasmesse dall autoradio, era contenta, molto figlia dei fiori...
Gus si fermò su un altura, panorama spettacolare anche qui, Lisa una volta scesa dall auto continuò a ballare togliendosi gli short, era rimasta solo in perizoma...
Voleva giocare, Gus le si avvicinò, lei gli tolse la maglietta, mentre lo baciava gli slacciò i jeans, lui l aiutò, mi chiamarono per portar loro il plaid, era il momento tanto atteso...
Stesi il plaid che già si stavano accoppiando come ossessi...
Si rotolarono uno sopra l altra, via gli slip, la bocca di Lisa era già piena di quel cazzo, lo succhiò per un po, poi lo aiutò a mettersi il preservativo, i movimenti erano maldestri, lo voleva subito, si sdraiò e aprì le gambe fremente, lui entrò in lei senza remore in un solo colpo, iniziai a segarmi, lei mi guardò, gemeva, erano come due animali in calore, Lisa lo incitava a scoparla più forte, lei durò poco, urlò, era venuta...
Gus la lasciò fiatare un po, poi riprese a martellarla, voleva godere, nella figa bollente di Lisa si dura poco, e infatti sborrò anche l anima, io idem...
Rimasero sdraiati uno sull altra per un po, erano appagati ma sfiniti...
Si rivestirono, e risalimmo in auto, prima di tornare all hotel, Gus passò dalla zona dove si era giocato la famoda sera con i 23...
Lisa gli disse che non aveva voglia di un nuovo bukkake, lui le disse che non la portava li per quello...
Ci fermammo nella radura illuminata da un vecchio lampione...
Non capivamo, sembrava aspettasse qualcuno, e quel qualcuno arrivò...
Un ragazzo, con un mazzo di fiori di campo in mano e un sacchetto di plastica si avvicinò, era a torso nudo, pettinato e profumato...
Diede i fiori a Lisa, lei non capiva e nemmeno io, poi capii chi era, il feticista,  dal sacchetto tirò fuori i sandali di Lisa scomparsi la famosa sera, parlò a Lisa...
Gus traduceva...
< Con questi poveri fiori volevamo ringraziarla per averci fatto divertire, e io per scusarmi di averle rubato i sandali...>
Lisa si commosse e l abbracciò...
< Te li regalo, così ti ricorderai di me...>
Poi successe quello che non ti saresti mai aspettato...
Lisa si spogliò, tolse il plaid dall auto, ci si inginocchiò sopra e abbassò i pantaloncini del ragazzo...
Io e Gus increduli guardavamo...
Prese in mano il cazzo del ragazzo, gli mise un preservativo, e se lo mise in bocca...
Cazzarola Lisa...
Il cazzo del ragazzo divenne durissimo, e che cazzo, uno dei più grossi mai visti, più grosso di quello di Marco...
Pensai che lo facesse venire in bocca, invece spiazzandomi, si sdraiò sul plaid, e invitò il ragazzo a scoparla...
Vidi l incredulità nei suoi occhi...
Si inginocchiò, alzò le gambe di Lisa e se le appoggiò al petto, poi la penetrò, e avendo i piedini di Lisa vicino alla sua bocca iniziò a baciarli e leccarli...
Feticista puro...
La scopava con calma, assaporava ogni attimo di quell amplesso...
Io e Gus aspettavamo la venuta del ragazzo,  che però non arrivava, arrivò quella di Lisa...
15 minuti di martellamento continuo...
Impressionante!!!
Poi disse qualcosa a Gus,lui tradusse...
< Vuol sapere se può venirti dentro...>
Lisa in estasi, rispose solo con un, deve!!!
Il ragazzo sorrise, e succhiandole le dita dei piedi sborrò guaendo come un animale...
Rimasero abbracciati per un po...
Lei lo baciava caldamente, si coccolarono a vicenda, poi lui lo tirò fuori da Lisa, poca luce, ma vidi bene la pussy apertissima e il preservativo strapieno, una visione per me...
Gus si allarmò, e vidi perché, Lisa era ancora sdraiata a gambe aperte...
Un gruppetto di una decina di ragazzi nudi si stava avvicinando a lei...
Un altro bukkake o peggio, nooo... 
Caricammo Lisa e partimmo sparati... 
< Scusa Lisa per la fuga, ma stasera non avresti subito bukkake sicuramente, ma ti avrebbero scopata tutti a turno...>
< Oh cazzo, era meglio lo scherzo allora...>
< Hanno visto che l hai data a Ramon, sei rimasta sdraiata a gambe aperte, loro l han preso come un invito...>
Una volta in zona sicura Gus rallentò...
Passò vicino alla famosa piazzola, si fermò...
< Lisa devi far pipì?>
< Vaffanculo Gus...>
Bevemmo una birra e ci calmammo...
Scoppiammo a ridere...
Ripartimmo, mi girai, Lisa in topless ballava sul sedile come una pazza, più da sbronza...
Semaforo rosso, eravamo vicino a un bar...
< Ho sete stronzi, fermatevi, voglio subito una birra...>
< Lisa niente birra, sei già sbronza...>
< Ok, non volete prendermela? E allora me la vado a prendere da sola...>
Scese dall auto in topless, e barcollando si avviò verso il bar, molti uomini videro la scena e si avvicinarono a lei...
Gus la prese in braccio al volo e la gettò in macchina, partì a razzo imprecando...
< Cazzo, tu sei matta, quello è uno dei bar più malfamati della zona...>
< Non me ne frega un cazzo, io ho sete, e quando ti fermerai, scapperò ancora!!! >
Gus, non potendone più, si fermò in un bar e gliela prese...
Lei lo abbraccio baciandolo...
< Contenta? Adesso hotel, ok?>
Avevo sete anch'io, chiesi a Lisa di passarmi un po di birra, mi passò la bottiglia, vuota!!!
< Ma che cazzo? Te la sei scolata tutta?>
< Avevo sete, lo sapevi...>
Era nuda, mentre lo diceva si strusciava la bottiglia tra i seni e la appoggiò all ingresso della pussy...
Prese un preservativo e lo infilò sulla bottiglia, poi se la infilò facendola scorrere aventi e indietro, a mo di scopata...
< Ho voglia di scopare, dai Gus, ferma la macchina e scopami con il tuo cazzone...>
Era fuori completamente, non la ascoltammo, anche se c'è l avevo duretto...
Ad un certo punto sentimmo delle urla maschili e dei fari che continuavano a lampeggianti da dietro, mi girai...
Un auto cabrio con 4 ragazzi guardava le evoluzioni di Lisa, succhiava la bottiglia a mo di pompino, poi si accarezzò i seni, e infine si mise a pecora toccandosela...
Quelli impazzivano, Gus aumentò la velocità, e loro pure...
< Fermati Gus, ti ho detto che ho voglia di scopare, e quei 4 mi vogliono, frenaaaa...>
< E come no, così ti rovinano, piantala...>
Finalmente l hotel, Gus si infilò nel parcheggio privato e i 4 se ne andarono... 
< Tu sei pazza, se ti davo retta, chissà dove e come saresti finita, vestiti dai...>
Scendemmo dall auto, Lisa barcollava, Gus ci salutò e ripartì...
Lisa passò una notte d inferno, la sbornia le fece pagare pegno...
 Il mattino seguente occhiaie e occhiali neri...
Sulla porta dell hotel Tom e Gus...
Gus ci salutò e ringraziò...
Partimmo per l aeroporto...
Le notti di Rio erano finite...       

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